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Il mio regno per 1Kg di thé solubile, in vena..

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Un Marcantonio – e pure un po’ Obelix.. – come il sottoscritto giammai avrebbe pensato di trovarsi senza forze. Mai avrebbe pensato che il proprio motore, il cuore, potesse imballarsi per, poi, rischiare di cedere. Mai, infine, avrebbe pensato, nella sua opulenza, di poterci rimettere la vita per colpa di una carenza di Potassio, e non piuttosto per l’eccesso in qualcos’altro (grassi, zuccheri, etc.) .. Invece questo lunedì non solo sono passato dal “codice bianco” ad un “codice giallo” al semplice cambio turno dell’addetto al triage ma, dopo la visita, sono stato prima posto in osservazione, poi ricoverato al Polo Cardiologico e, infine, spostato dal terzo (unità coronarica) al secondo piano (degenti normali) di quest’ultimo, dove ora starò ancora qualche giorno.

Ancora mi ricordo in pronto soccorso: osservata un’aritmia ventricolare veloce (pressione e frequenza cardiaca andavano su e giù senza motivo e molto rapidamente) e constatata la mia stazza (..), nell’arco di alcuni minuti mi hanno fatto diversi ECG ed un approfondito ecocardiogramma, prevedibilmente alla ricerca di patologie ad essa collegabili; vari medici si sono alternati attorno a me, tutti molto preoccupati (la mia condizione, infatti, era potenzialmente/prodromicamente letale..!), fino a quando sono arrivati i risultati dell’esame del sangue, in cui si delineava un (esiziale) deficit di potassio; a quel punto mi hanno attaccato al monitor cardiaco ed ad una bella flebo del sale salvavita. La mattina di martedì, risultando ancora assai basso nel nuovo esame del sangue, sono stato portato al Polo Cardiologico (su FourSquare) al terzo piano, dove sarei stato tenuto a stretto controllo.

Qui altra flebo (stavolta più dolorosa: il potassio brucia in vena..) ed un bel programma per confutare, ancora, l’influenza del mio stile di vita (cibo, fumo, etc.) sull’evento cardiaco: vari prelievi per sondare l’accumulo del prezioso metallo nel sangue, altri ECG ed EcoCardio, fino ad arrivare alla coronarografia – si presagiva persino un’angioplastica – ed alla risonanza magnetica del cuore. Benché, fortunatamente, all’avvicendamento di flebo sia seguita una regolarizzazione nei responsi dell’ECG, e altrettanto fortunatamente la seconda ecocardio abbia confermato la normalità rilevata già dalla prima, non sono riuscito ad esimermi dal depilarmi (estesamente) per sottopormi al lieve intervento di coronarografia (la foto in alto-sx è della particolare medicazione pneumatica dell’incisione d’ingresso del catetere nell’arteria radiale). La quale, determinando l’ennesimo risultato negativo (ossia positivo per me..), ha fatto scemare l’interesse in ulteriori indagini: ad essermi potenzialmente letale è stata esclusivamente l’ipokaliemia.

Perso il fascino che avevo avuto sono stato graziato (il controllo sotto il quale si sta in unità coronarica è, più che giustamente, molto stretto) con il trasferimento al piano di sotto, con i degenti comuni. Così ho dismesso i panni del malato grave (dovevo chiedere il permesso per alzarmi dal letto, il che è stata comunque una grande licenza accordatami rispetto agli altri degenti..) per cominciare a mobilizzarmi di nuovo, trotterellando per il 2° piano munito di flebo e monitoraggio wireless (telemetria). Un passo avanti enorme, in tutti i sensi, specie per uno come me che appassisce alla svelta se costretto – io mi sono sentito benissimo sin dalla seconda flebo – al riposo..

Speravo mi lasciassero uscire già oggi – la telemetria ha un raggio tale che io non posso non percepirla come un braccialetto elettronico per criminali ai domiciliari – ma perlomeno mi è stata tolta la flebo (così posso pure dedicarmi un po’ meglio alla mia igiene) in favore di potassio in compresse. Pare che verrò rilasciato lunedì, in attesa di vedere – suppongo – se il mio potassio tenga con le sole compresse. Ad ogni modo, avendo rischiato la morte, penso che una settimana di controllo stretto me la sia proprio meritata..

Chissà se lunedì mi daranno anche qualche dritta su quali alimenti puntare per arricchire la mia alimentazione di potassio. Per il momento so che il prodotto più prestante in tal senso è il thé solubile (anche deteinato)..

Post Scriptum: se il mio cuore è a posto lo sono anche i miei bronchi/polmoni (puliti) ed il mio metabolismo (glicemia medio-bassa, colesterolo lievissimamente sopra i limiti..).

Scritto da Davide Cappelli

2011/09/02 a 20:53

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